Dopo Quasi un anno

Dopo Quasi un anno

Viaggio in Sila
Ripenso all’inverno passato, all’emozione che un viaggio mi ha regalato, quello sull’altopiano della Sila, in Calabria. Nei mesi più freddi dell’anno in questa terra governata dalla natura, tra fitti boschi e salite mozzafiato il Presidente dell’ A.s.d tmc360 Sport, Giuseppe Guzzo, organizza “Sila 3 vette”, la Winter Challenge più emozionante d’Italia, l’unica che come premio regala l’iscrizione, il viaggio e la partecipazione alla Rovaniemi 150, la sfida nella neve più in alto d’Europa.
Quello della Sila è un paesaggio quasi onirico, famoso per le importanti nevicate e per le temperature, che negli inverni più freddi possono arrivare anche a registrare un negativo di 28°C. Qui non mancano certo gli impianti sciistici o quelli di risalita, ma il Presidente Giuseppe Guzzo voleva di più. Desiderava che l’altopiano diventasse un luogo anche per emozioni più forti e ricercate. Io queste emozioni le ho provate a fianco di quanti prima hanno organizzato la manifestazione e ancora più vicino a quanti la hanno affrontata.
Una sfida ad alta quota, dove coraggio e determinazione erano le chiavi di successo che avrebbero permesso di primeggiare sull’avversario.
La mattina è iniziata in compagnia degli organizzatori che con la trepidazione di chi è conscio che sta facendo qualcosa di grande e di audace era alle prese con gli ultimi preparativi. Grazie alle riprese aeree con drone ho potuto seguire l’impervio precorso, tracciato e studiato nel minimo dettaglio poiché niente in una competizione, specialmente in un contesto come quello della Sila, può essere lasciato al caso. Alle 23:00 tutto ha inizio, 30 chilometri da percorrere da Camigliatello a Carlo Magno. FatBike, Trekking con ciaspole e Sci di fondo erano le discipline in gara; i concorrenti pronti per affrontare quella che è stata poi definita una competizione unica nel suo genere. L’adrenalina era quasi palpabile, i volti tesi, agitati, curiosi spiccavano nel buio della notte. Poi la partenza, la moltitudine di sensazioni tra la neve fresca ed io accanto a loro a riprendere quelle indimenticabili ore con la mia videocamera. Mi sentivo partecipe, da un lato regista e dall’altro attore in questa avventura.
Tra alberi, neve candida, salite e discese nell’oscurità, dove il buio sembrava ancor più buoi di quanto non mi sia mai sembrato prima… qui la fatica di uomini e donne desiderosi di andare avanti nella gara con forza e caparbia era così vicina e vera da sembrare la mia; e con la fatica anche la gioia della vittoria e del traguardo mi hanno regalato un’emozione indescrivibile.
È stato bello essere lì, vivere prima i preparativi e poi l’intera competizione mi hanno permesso di assaporare ogni singolo momento e ogni piccolo angolo dell’immenso altopiano della Sila.



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